Incollo pari pari, la raccomandata che Roberto Ballerini, cioè quel bischero che ha creato questo blog, ha inviato agli "Egregi" direttori...
Leggetela e poi in fondo vi dico se mi hanno risposto oppure no...
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Lunedì 03 novembre 2008
Roberto Ballerini
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Direttore Responsabile
Del Corriere della Sera
Paolo Mieli
Via Solferino, 28
20121 Milano
p.c.Direttore Responsabile
Del Corriere Fiorentino
Paolo Ermini
Lungarno delle Grazie, 22
50122 Firenze
Gentile Direttore Paolo Mieli,
dato che nel frattempo è successo un fatto nuovo, si è avverata quella che più avanti troverà scritta come azione “B” che Le chiedevo di effettuare, a livello teorico, potrei anche definire chiusa questa spiacevole storia, ma credo che non sia stato bello quello che mi avete fatto, perciò, perlomeno una segnalazione, sento il bisogno di fargliela.
Le allegherò la raccomandata che non le ho spedito sabato mattina, solo perché era festa ed erano chiuse.
Giudichi Lei, se sarà il caso di darmi una risposta.
Cordiali saluti
Roberto Ballerini
Indirizzo mail xxxxxxxx
Gentile Direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli,
non so' se ho ragione io oppure ha ragione il Suo direttore del Corriere Fiorentino on line.
Ancora non lo so', ma questo non vuol dire che non lo scoprirò, e se per vostra sfortuna, risultasse che la ragione ce l'ho io...
beh, allora, analizzerò bene bene la situazione.
Nel frattempo, dato che enormi problemi di lavori urgenti, mi allontanano dalla possibilità di far valere le mie eventuali ragioni, mi appello a Lei, nella speranza che almeno Lei sia degno dalla responsabilità che deve avere, qualsiasi giornalista, e ancor di più, chi lavora per il Corriere della Sera.
La metto al corrente della mia contestazione, che considero, nella mia ignoranza, una grave violazione.
In una sezione del Corriere Fiorentino on line, esattamente nella sezione "forum dei lettori", è stata pubblicata, e lo è tutt'ora, una mia lettera, con nome cognome e ruolo nella vicenda.
Questa lettera è enormemente diversa da quella che avevo spedito io.
Per spiegarle la questione, le incollo parte di un post che ho pubblicato su studenti.it.
http://forum.studenti.it/2597677-post105.html
<< ... Ho spedito per ben 5 volte un messaggio ad una sezione del sito del Corriere Fiorentino, che è l'allegato del Corriere della Sera per quanto riguarda la cronaca fiorentina.
Alla fine me l'hanno pubblicato, epurandolo però di vari passaggi.
A me, in principio è dispiaciuto più che altro per l'ultima frase che avevo scritto e che era un piccolo tributo a studenti.it che mi ha regalato fin da subito, un enorme solidarietà.
questi sono i due messaggi.
Questo è quello pubblicato:
Sono lo zio di Claudia, la ragazza del liceo Capponi che si è suicidata... a detta di tutti!!! Ma proprio tutti!!!
Secondo voi è importante o no il fatto che non esiste nemmeno mezza prova a conferma di quella "grave " certezza???
I giornalisti hanno svolto in maniera pessima il loro lavoro e anche se per noi sarebbe preziosissimo il loro aiuto, ci hanno deluso così tanto che preferirei rinunciare a difendere mia nipote se questo aiuto non fosse la mia ultima freccia.
Claudia era una ragazza a cui Voi, ma non solo voi come categoria, avreste dovuto offrire quell' "asilo di dignità" che avrebbe meritato e avrebbe dovuto far parte del vostro bagaglio.
Approfitto anche per dire che c'è una sentenza del Garante della Privacy, che condanna il vostro comportamento.
Un giorno mi auguro di poterle URLARE queste cose.
Roberto Ballerini
Questo era l'originale:
Sono lo zio di Claudia, la ragazza del liceo Capponi che si è suicidata... a detta di tutti!!!Ma proprio tutti!!!
Secondo voi è importante o no il fatto che non esiste nemmeno mezza prova a conferma di quella "grave " certezza???
Quando mi è arrivata la mail di Paolo dove c'era scritto che il sito del "Corriere Fiorentino", gli aveva pubblicato un messaggio nella sezione dei forum, non volevo crederci.Poi ho cliccato sul link che mi aveva allegato... ed aveva ragione
http://forum.corriere.it/corriere_fi...o-1141626.html
... è proprio così.
Beh, probabilmente è stata una svista da parte vostra, però, ammesso che non cestiniate questo mio messaggio, ci tengo a precisare alcune cose.
Voi giornalisti, avete svolto in maniera pessima il vostro lavoro e anche se per noi sarebbe preziosissimo il vostro aiuto, mi avete deluso così tanto che preferirei rinunciare a difendere mia nipote se il vostro aiuto fosse la mia ultima freccia.
Claudia era una ragazza a cui Voi, ma non solo voi, avreste dovuto offrirgli quell' "asilo di dignità" che avrebbe meritato e avrebbe dovuto far parte del vostro bagaglio.
Approfitto anche per dire che c'è una sentenza del Garante della Privacy, che condanna il vostro comportamento.Questa sentenza, oltre che a me è arrivata anche al vostro direttore Paolo Mieli, oltre a tutti i principali direttori dei quotidiani italiani e fiorentini.
Un giorno mi auguro di poterle URLARE queste cose.
Studenti.it. mi ha offerto da subito, anzi ha offerto a Claudia, "asilo di dignità" L'ha fatto un portale studentesco...
Vergognatevi giornalisti Fiorentini...
Non mi era piaciuto il fatto che mi avessero censurato anche perchè c'era la mia firma su quel messaggio, ma... vabbè, accettiamolo, è comunque un inizio, dato che con l'ok delle mie nipotine, non ho più timore di uscire allo scoperto.
Ma oggi, mi sono accorto di una cosa clamorosa.
Hanno modificato una frase, aggiungendogli un "non" che cambia radicalmente quello che è il mio pensiero, certificato da tutti i miei messaggi che ho lasciato in questi quasi tre anni, su studenti.it.
Non so' se voi ve ne siete accorti leggendoli, comunque... nel messaggio pubblicato con il mio nome e cognome, c'è questa frase con un "non" in più che vi sottolineerò.
"I giornalisti hanno svolto in maniera pessima il loro lavoro e anche se per noi sarebbe preziosissimo il loro aiuto, ci hanno deluso così tanto che preferirei rinunciare a difendere mia nipote se questo aiuto non fosse la mia ultima freccia."
Questa invece è la mia frase originale:
"Voi giornalisti, avete svolto in maniera pessima il vostro lavoro e anche se per noi sarebbe preziosissimo il vostro aiuto, mi avete deluso così tanto che preferirei rinunciare a difendere mia nipote se il vostro aiuto fosse la mia ultima freccia."
http://forum.corriere.it/corriere_fi...o-1141626.html
Cosa ne dite voi, sarà stato un errore???
Gli ho inviato una mail oggi alle 16 quando me ne sono accorto, ma a tutt'ora la frase è sempre li.
Domani ho intenzione di spedire una raccomandata A/R sia al direttore della sezione fiorentina, sia al direttore di Milano.
Che dite, sbaglio?
Voi lo trovate normale un tale comportamento?>>.
Caro Direttore Paolo Mieli,
mi dica in coscenza se sono io che sbaglio.
Mi appello a Lei, mi appello alla sua coscenza di uomo, ma prima ancora alla sua coscenza di giornalista.
Credo che almeno questo ce lo meritiamo.
Se avrà la bontà di accettare la mia richiesta di interessarsi a questo mio problema, scoprirà che dietro c'è una storia...
una storiaccia.
Se vorrà farsi un idea di come è stata trattata una ragazza di 18 anni morta dalla stampa, dia un'occhiata qui.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html
Gentile Direttore,
le chiedo per favore di esercitare la sua pressione per una di queste due azioni:
A) Pubblicare la mia lettera originale integralmente.
B) Togliere la mia lettera.
Non credo di chiederle molto, comunque glielo chiedo con il cuore.
Direttore Paolo Mieli, le spedisco questa raccomandata A/R non certo per intimorirla, ma solo per certificare questa mia richiesta.
Per conoscenza la invierò anche al direttore della sezione Fiorentina...
ma solo per conoscenza, dato che ho spedito ben 3 mail a quella sezione chiedendo rettifiche...
ma fino ad adesso, venerdì 31 ottobre 2008, alle ore 22,20, tali richieste sono rimaste inattese.
Non gliele incollo per non appesantire ulteriolmente questo foglio, ma ho salvato tutte e tre la mail, scritte civilmente, che gli ho inviato.
Beh, caro Direttore,
dal basso che la mia posizione sociale ha rispetto alla sua, la saluto cordialmente, però ci tengo a sottolineare una cosa.
La dignità di un uomo, non si misura dalla sua posizione sociale.
La dignità di un uomo deve essere identica per tutti, e il Vostro nobile ruolo un tempo ne era il guardiano.
Sinceri saluti
Roberto Ballerini
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Beh, all'inizio vi avevo promesso che vi avrei detto se mia avevano risposto...
L'ha fatto un portavoce di Paolo Mieli via mail e nel prossimo post pubblicherò la sua risposta e la mia replica.
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