Almeno da parte mia, ma credo di interpretare il pensiero di tutti noi che amavamo Claudia, dico Grazie al quotidiano La Nazione... ancora non ci credo.
Il titolo che è stato dato all'articolo:
Cadde dalla finestra
"Ma non fu suicidio"
insieme a tutte le altre belle parole... dolci... vere... che compongono l'articolo, rende a Claudia quello che anche il quotidiano La Nazione gli rubò.
Io/noi, siamo persone semplici e diamo importanza a chi ammette i propri errori e il fatto che siano tardivi, rientra nel detto, "meglio tardi che mai"
Grazie
PS
Non so' se è perchè sto perdendo i colpi o perchè è cambiato qualcosa nel blog, ma non riesco più a pubblicarci le foto... volevo metterci l'articolo ma non ci sono riuscito...... mannaggia.it
lunedì 30 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi???
Antonio Lenoci Giornalista di http://www.nove.firenze.it/ ha regalato a Claudia nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa un articolo che rende giustizia e offre asilo di dignità a Claudia… una dolce ragazza di 18 anni che meritava rispetto da tutti e che invece nessuno… nessuno glielo ha offerto.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.
QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!
Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti
“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.
Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”
Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html
Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.
QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!
Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti
“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.
Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”
Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html
Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.
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