martedì 2 ottobre 2012

Giornalisti di Firenze, siete indegni di entrambi gli appellativi!!! Roberto Ballerini

Tra un po saranno sei anni... sicuramente la cosa si affloscerà sempre più... ma finchè vivrò, ogni tanto verrò qui e posterò la lettera aperta che inviammo al Sindaco di Firenze Dominici e a tutte (o quasi) le principali testate giornalistiche italiane, toscane e fiorentine... così, solo per ricordare che stampa di merda che abbiamo. Tutti a difendere Sallustri... e ci sono anch'io sia chiaro, ma prima di diventare voltairiani... loro, i giornalisti, imparino cosa vuol dire essere degni di essere appellati giornalisti...

mercoledì 1 febbraio 2012

Perché il liceo Capponi di Firenze, non ha rialzato IMMEDIATAMENTE quella finestra??? La sicurezza dei ragazzi vale meno di una carriera???

Ho enfatizzato molto i due articoli che sono usciti in questi giorni, i cuori di tutti noi, familiari e amici di Claudia hanno gioito e esultato a leggere tutte le cose CHE FINALMENTE sono state scritte. Ho ringraziato con il cuore in mano i tre giornalisti che adesso elencherò in ordine alfabetico, dato che non voglio assolutamente fare preferenze, per me sono 3 giornalisti DEGNI del ruolo che interpretano. Antonio Lenoci Cosimo Zetti Stefano Brogioni Con loro mi sono anche scusato del fatto che il mio generalizzare sui giornalisti, li aveva investiti di una colpa che non avevano. Considero il gesto del quotidiano La Nazione, un grande gesto... non è facile ammettere un errore e quando uno lo fa', per me la cosa ha un'importanza molto alta. Detto questo... anche se considero già una chimera i due articoli che sono usciti e sinceramente, non ci speravo più, SONO BEN LONTANO DALL'ESSERE APPAGATO. La quasi consapevolezza di non riuscire ad ottenere qualcosa di più, non vuol dire che non ci sono DOMANDE IMPORTANTI CHE ATTENDONO RISPOSTE, anzi, se ne sono aggiunte altre... che secondo il mio modesto parere MERITEREBBERO RISPOSTE. Ne formulo solo una: Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi??? Ricordo un piccolo particalore... quella finestra era l'unica di quel piano ad essere alta cm 100, tutte le altre erano alte cm 110... eppure c'è voluta un'associazione potente come LIBERA per farla finalmente mettere in sicurezza... dopo quasi SEI ANNI!!! Io credo che questa è altre domande, meritino una risposta.

lunedì 30 gennaio 2012

Il quotidiano La Nazione, ha regalato a Claudia e la sua famiglia quell'asilo di dignità che senza dubbio avrebbe meritato fin da subito. Ma Grazie!!!

Almeno da parte mia, ma credo di interpretare il pensiero di tutti noi che amavamo Claudia, dico Grazie al quotidiano La Nazione... ancora non ci credo.
Il titolo che è stato dato all'articolo:

Cadde dalla finestra
"Ma non fu suicidio"

insieme a tutte le altre belle parole... dolci... vere... che compongono l'articolo, rende a Claudia quello che anche il quotidiano La Nazione gli rubò.

Io/noi, siamo persone semplici e diamo importanza a chi ammette i propri errori e il fatto che siano tardivi, rientra nel detto, "meglio tardi che mai"

Grazie
PS
Non so' se è perchè sto perdendo i colpi o perchè è cambiato qualcosa nel blog, ma non riesco più a pubblicarci le foto... volevo metterci l'articolo ma non ci sono riuscito...... mannaggia.it

domenica 22 gennaio 2012

Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi???

Antonio Lenoci Giornalista di http://www.nove.firenze.it/ ha regalato a Claudia nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa un articolo che rende giustizia e offre asilo di dignità a Claudia… una dolce ragazza di 18 anni che meritava rispetto da tutti e che invece nessuno… nessuno glielo ha offerto.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.

QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!

Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti

“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.

Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”

Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html

Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.